Gastrina: un marcatore endocrino e digestivo fondamentale nella pratica clinica veterinaria

La gastroenterologia è una specialità che sta acquisendo sempre più importanza nella medicina veterinaria, di pari passo con la crescente domanda di professionisti specializzati e di strumenti che contribuiscano a diagnosi più precise.

Nella pratica clinica quotidiana, i disturbi gastrointestinali possono essere correlati a diverse patologie e, in alcuni pazienti, l’analisi ormonale può contribuire ad ampliare il quadro diagnostico. Tra gli ormoni di interesse figura la gastrina, un marcatore che collega l’endocrinologia alla fisiologia dell’apparato digerente, ma che è ancora poco utilizzato nella pratica diagnostica di cani e gatti.

Che cos'è la gastrina? 

La gastrina è un ormone peptidico prodotto principalmente dalle cellule G situate nell'antro gastrico. La sua funzione principale è quella di stimolare, direttamente o indirettamente, la secrezione di acido cloridrico (HCl) da parte delle cellule parietali dello stomaco.

Il rilascio della gastrina fa parte di un complesso meccanismo fisiologico legato alla digestione. Essendo uno dei fattori responsabili della preparazione dell'apparato gastrointestinale all'elaborazione del cibo, contribuisce alla regolazione dell'attività gastrica.

Data la loro correlazione con la secrezione di acido gastrico, le variazioni delle concentrazioni di gastrina possono fornire informazioni importanti nell'ambito dell'indagine su determinate patologie gastrointestinali ed endocrine.

In quali casi può essere indicato l'esame della gastrina? 

La determinazione dei livelli di gastrina nei cani e nei gatti può essere presa in considerazione nell'ambito dell'indagine su pazienti che presentano sintomi gastrointestinali persistenti o ricorrenti, specialmente quando la causa non è chiaramente individuata.

Tra le situazioni che possono giustificare l'esame figurano: 

  • Vomito cronico o refrattario;
  • Ulcere gastriche o duodenali ricorrenti;
  • Dolore addominale cronico;
  • Perdita di peso inspiegabile;
  • Melena;
  • Anemia di eziologia sconosciuta;
  • Sospetta ipersecrezione acida;
  • Indagine sul gastrinoma;
  • Monitoraggio dei pazienti sottoposti a terapia a lungo termine con farmaci che riducono la secrezione di acido gastrico.

La prescrizione dell'esame deve sempre tenere conto del quadro clinico individuale e degli altri risultati degli accertamenti. È inoltre necessario valutare l'anamnesi farmacologica, poiché alcuni farmaci possono interferire con la concentrazione di gastrina.

Quando è opportuno richiedere il dosaggio della gastrina?

Livelli elevati di gastrina: cosa può significare? 

L'aumento della concentrazione di gastrina nel sangue è denominato ipergastrinemia e può essere associata a diverse condizioni cliniche.

Una delle possibilità è il gastrinoma, una neoplasia neuroendocrina rara che provoca un’eccessiva produzione di gastrina e può portare a un’ipersecrezione di acido gastrico. L’aumento della secrezione acida può favorire lo sviluppo di lesioni nel tratto gastrointestinale, tra cui ulcere gastriche e duodenali.

Tuttavia, l’ipergastrinemia non è necessariamente correlata alla presenza di una neoplasia. Può verificarsi anche in forma secondaria, anche in pazienti che assumono farmaci che riducono la secrezione di acido gastrico. In questi casi, la riduzione dell’acidità gastrica può stimolare meccanismi compensatori, aumentando l’attività delle cellule G e, di conseguenza, la concentrazione di gastrina.

Aspetto clinico da tenere presente
L’interpretazione di un livello elevato di gastrina nei cani e nei gatti deve tenere conto dell’anamnesi clinica e farmacologica del paziente, oltre che degli altri risultati degli esami.


Gastrina e uso prolungato di antiacidi 

I farmaci utilizzati per ridurre la secrezione di acido gastrico possono interferire con i meccanismi fisiologici che regolano la produzione di gastrina.

Una riduzione prolungata dell'acidità gastrica può stimolare l'attività delle cellule G come meccanismo compensatorio, determinando un aumento della concentrazione dell'ormone. Per questo motivo, nella valutazione dei pazienti con ipergastrinemia occorre prendere in considerazione l'uso di farmaci che interferiscono con la secrezione gastrica.

Informazioni quali il tipo di farmaco utilizzato, la dose, la durata del trattamento e l'indicazione clinica sono importanti per un'adeguata interpretazione del risultato.

In questi casi, la misurazione della gastrina può fungere da strumento complementare.

Hai dubbi su quali farmaci possano interferire con la secrezione gastrica?

L'importanza della determinazione dei livelli di gastrina nella pratica veterinaria

Includere la gastrina nel ragionamento clinico consente di indagare con maggiore precisione su casi che spesso rimangono inspiegabili se si ricorre solo agli esami convenzionali.

Presso Hormonalle offriamo l'analisi della gastrina mediante saggio radioimmunologico (RIA) per cani e gatti. L'interpretazione dei risultati deve sempre tenere conto del contesto clinico individuale, dell'anamnesi farmacologica e degli altri esami effettuati nel corso dell'indagine.

Desidera richiedere l'esame della gastrina?

Riferimenti bibliografici

FELDMAN, E. C.; NELSON, R. W.; REUSCH, C. E.; SCOTT-MONCRIEFF, J. C.; BEHREND, E. N. Endocrinologia canina e felina. 5ª ed. St. Louis: Elsevier, 2025.

MOONEY, C. T.; PETERSON, M. E. Manuale BSAVA di endocrinologia canina e felina. 4ª ed. Gloucester: BSAVA, 2012.

NELSON, R. W.; COUTO, C. G. Medicina interna dei piccoli animali. 6ª ed. St. Louis: Elsevier, 2020.

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La gastrina può essere utilizzata da sola per diagnosticare un gastrinoma?

No. Un livello elevato di gastrina è indicativo, ma di per sé non conferma la diagnosi; occorre prima escludere altre cause di ipergastrinemia secondaria. La conferma del gastrinoma dipende generalmente dalla combinazione di reperti di imaging, anamnesi clinica compatibile e, in alcuni casi, test di provocazione complementari.

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I farmaci possono alterare il risultato dell'esame della gastrina?

Sì. I farmaci che riducono la secrezione di acido gastrico possono stimolare meccanismi compensatori e contribuire all'aumento della concentrazione di gastrina. Per questo motivo, è importante comunicare al veterinario tutti i farmaci assunti dal paziente prima dell'interpretazione dell'esame.

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Con quanto anticipo rispetto all'esame è necessario sospendere l'uso degli antiacidi?

Non esiste un termine unico applicabile a tutti i casi; ciò dipende dalla classe del medicinale, dalla dose e dal quadro clinico del paziente, e la decisione di sospenderne la somministrazione (o meno) deve sempre spettare al medico veterinario responsabile.

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Il gastrinoma è curabile? Qual è il ruolo della gastrina nel monitoraggio della malattia?

Se diagnosticato precocemente e completamente resecabile, il gastrinoma può avere una buona prognosi dopo l'intervento chirurgico. In questi casi, il monitoraggio della concentrazione di gastrina nel tempo può aiutare a individuare eventuali recidive o tessuto tumorale residuo, fungendo da strumento complementare nel monitoraggio postoperatorio.