Ipotiroidismo nei gatti adulti: una patologia endocrina rara o sottodiagnosticata?

13 luglio 2026 | Funzione tiroidea

Letargia, aumento di peso, alterazioni del mantello e riduzione dell’attività sono sintomi spesso associati all’invecchiamento dei gatti. Tuttavia, questi sintomi possono anche indicare un disturbo endocrino ancora poco riconosciuto nella medicina felina: l’ipotiroidismo primario spontaneo.

Sebbene sia considerata una patologia endocrina rara nei gatti adulti, nuove evidenze suggeriscono che tale condizione possa essere sottodiagnosticata nella pratica clinica quotidiana a causa della sua natura discreta e della difficoltà nel riconoscerne i segni.

Uno studio multicentrico internazionale pubblicato nel 2026 sul Journal of Feline Medicine and Surgery, intitolato “Ipotiroidismo primario a esordio spontaneo in età adulta in 17 gatti”, ha descritto 17 casi confermati di ipotiroidismo primario spontaneo in gatti adulti diagnosticati tra il 2021 e il 2025 in centri specializzati in Brasile, Stati Uniti, Argentina e Italia.

Lo studio rappresenta una delle più ampie serie di casi mai pubblicate su questa patologia e amplia le conoscenze su un’endocrinopatia che presenta ancora notevoli difficoltà diagnostiche.

Sintomi dell'ipotiroidismo nei gatti adulti

L'ipotiroidismo felino può passare inosservato perché i suoi segni clinici sono spesso aspecifici e si manifestano in modo graduale.

A differenza dei cani, nei quali l’ipotiroidismo presenta solitamente sintomi più caratteristici, nei gatti possono manifestarsi alterazioni facilmente attribuibili all’invecchiamento o ad altre malattie sistemiche.

I principali risultati descritti nello studio includono:

  • Letargia;
  • Aumento di peso;
  • Manto opaco o di scarsa qualità;
  • Riduzione dell'attività fisica;
  • Lievi alterazioni metaboliche;
  • Cambiamenti comportamentali graduali.

Se valutati insieme all'anamnesi clinica e agli esami di laboratorio, questi segni possono indicare la necessità di indagare su eventuali alterazioni ormonali nei gatti adulti.

Come si diagnostica l'ipotiroidismo felino?

La diagnosi dell'ipotiroidismo nei gatti richiede una valutazione integrata che tenga conto dei segni clinici, dell'anamnesi del paziente e degli esami ormonali.

Uno dei punti salienti evidenziati dallo studio è che alcune alterazioni possono orientare la ricerca verso altre patologie, facendo sì che la disfunzione tiroidea rimanga un’ipotesi meno presa in considerazione.

Tra queste situazioni vi sono:

Azotemia senza causa evidente

Alcuni pazienti hanno presentato alterazioni renali che potrebbero far supporre una malattia renale cronica. Tuttavia, le alterazioni metaboliche associate all’ipotiroidismo possono influire sulla funzione renale e devono essere prese in considerazione nell’ambito dell’indagine clinica.

Diabete mellito difficile da tenere sotto controllo

Le variazioni ormonali possono interferire con il metabolismo energetico e influire sul decorso clinico dei pazienti diabetici.

Nei gatti affetti da diabete mellito che presentano una risposta terapeutica inferiore alle aspettative, la valutazione della funzione tiroidea può aiutare a comprendere il quadro clinico.

Alterazioni della ghiandola tiroidea

Alcuni pazienti presentavano un ingrossamento della ghiandola tiroidea, a conferma dell'importanza di una valutazione completa dell'asse tiroideo.

Quale esame è opportuno prescrivere per diagnosticare l'ipotiroidismo nei gatti?

L'analisi ormonale è una fase fondamentale per la diagnosi dell'ipotiroidismo felino. Sebbene il T4 totale sia uno dei principali esami utilizzati nella valutazione della funzione tiroidea, la sua interpretazione isolata potrebbe non essere sufficiente per identificare tutti i pazienti.

In alcuni casi, i valori possono rimanere vicini ai limiti inferiori di riferimento o presentare lievi riduzioni, rendendo indispensabile la valutazione congiunta con il TSH felino e la correlazione con l'anamnesi clinica, i segni clinici presentati dal paziente e altri risultati di laboratorio.

Per questo motivo, l’associazione tra T4 totale e TSH felino aumenta la capacità di identificare alterazioni compatibili con l’ipotiroidismo primario e contribuisce a un’analisi ormonale più completa e accurata.

Presso Hormonalle, gli esami di T4 totale e del TSH felino vengono effettuati con metodologie specifiche per la specie, rigore tecnico in tutte le fasi del processo e un'interpretazione orientata alla pratica quotidiana dell'endocrinologia veterinaria, offrendo una maggiore sicurezza nella diagnosi delle patologie tiroidee nei gatti.

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Esami del T4 totale e del TSH felino: qual è l'importanza di questi esami?

La valutazione combinata di questi marcatori consente un'interpretazione più completa della funzione tiroidea.

Nella pratica clinica, il valore di un esame ormonale non risiede solo nel risultato isolato, ma nella relazione tra i risultati di laboratorio, i sintomi presentati dal paziente e il sospetto clinico.

Questo approccio è fondamentale per evitare interpretazioni errate e migliorare l'accuratezza diagnostica.

Dove è possibile effettuare gli esami ormonali per i gatti?

Specializzata in endocrinologia veterinaria, Hormonalle offre una gamma completa di esami ormonali per cani, gatti ed equini, affiancando i medici veterinari nella diagnosi delle malattie endocrine nei piccoli animali.

Grazie alla combinazione di conoscenze scientifiche, metodologie validate e un team tecnico specializzato, Hormonalle contribuisce a rendere più accurate le diagnosi ormonali e a garantire un processo decisionale clinico più sicuro in tutte le attività di routine dell'endocrinologia veterinaria.

Qual è il contributo di questo studio alla medicina felina?

L'ipotiroidismo felino continua ad essere considerato una patologia rara, ma i dati attuali sottolineano l'importanza di ampliare il quadro clinico di sospetto.

L'individuazione di segni discreti, associata a un'adeguata indagine ormonale, può consentire la diagnosi di pazienti la cui malattia altrimenti non verrebbe riconosciuta.

Più che individuare un’alterazione nei valori di laboratorio, la sfida consiste nel comprendere in che modo gli ormoni influenzano il funzionamento dell’organismo e incidono sulla salute del paziente.

Leggi lo studio completo

L'articolo scientifico su cui si basa questo contenuto è disponibile all'indirizzo:

Ipotiroidismo primario spontaneo ad esordio in età adulta in 17 gatti Journal of Feline Medicine and Surgery, 2026.

Riferimento bibliografico

Cobucci GC, Teyssandier S, Tavares FM, Rosa MMF, Fracassi F, Geraldo Júnior CA, Bueno CAD, Jardim MPB, Lourenço FS, Miceli DD, García JD, Soler Arias EA, Peterson ME. Ipotiroidismo primario a esordio spontaneo in età adulta in 17 gatti. Journal of Feline Medicine and Surgery. 2026.

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L'ipotiroidismo nei gatti è comune?

È considerata una patologia endocrina rara nei gatti adulti, ma recenti evidenze suggeriscono che possa essere sottodiagnosticata, poiché i sintomi sono spesso lievi e progrediscono lentamente, venendo facilmente confusi con il normale processo di invecchiamento.

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Quali sono i sintomi dell'ipotiroidismo nei gatti?

I principali sintomi sono letargia, aumento di peso, mantello opaco o di scarsa qualità, riduzione dell'attività fisica, lievi alterazioni metaboliche e cambiamenti comportamentali progressivi, a differenza dei cani, nei quali i sintomi sono solitamente più caratteristici.

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Quale esame permette di confermare l'ipotiroidismo nei gatti?

La valutazione combinata del T4 totale e del TSH felino è la più indicata. Il T4 totale da solo potrebbe non essere sufficiente, poiché in alcuni casi i valori si attestano vicini al limite inferiore del range di riferimento; associarlo al TSH felino e all’anamnesi clinica aumenta l’accuratezza della diagnosi.

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L'ipotiroidismo felino può essere confuso con altre malattie?

Sì. Lo studio evidenzia che tali casi possono essere confusi con la malattia renale cronica (azotemia senza causa evidente) o rendere più difficile il controllo dei gatti diabetici, il che sottolinea l’importanza di valutare la funzionalità tiroidea anche quando il quadro clinico sembra indicare un’altra causa.